Nell' ambito dell' istruzione scolastica, assistiamo alla presenza di insegnanti ed educatori. Quest'ultima figura professionale, è retribuita ad ore e addirittura, la loro retribuzione, dipende dalla presenza o assenza dell'alunno. Nel contesto scolastico italiano, collassato da casi di bullismo tra giovani e attacchi agli insegnanti, c'è penuria di educatori. Questa figura, è competente ad assistere giovani con determinate patologie, durante il percorso di studi ma assolutamente, non sostituiscono gli insegnanti di sostegno. Quindi sia gli educatori che gli insegnanti di sostegno, seguono bambini certificati dalla neuropsichiatria, in base ad un monte ore all' uopo assegnato. Gli educatori, sono denominati anche assistenti all' autonomia cioè educatori per l' integrazione scolastica ed è proprio l' integrazione, che manca nella forma mentis della cultura italiana, fin da bambini, la cultura del sostegno reciproco fra ragazzi, anziché della competizione non costruttiva. Tuttavia, mentre l' insegnante di sostegno, fa parte parte della didattica, l' educatore, è parte risocializzante e non partecipa ai consigli di classe. La situazione attuale italiana, necessita di un monte ore di lavoro, maggiore, per l' educatore. Inoltre, l' insegnante di sostegno, guadagna più dell' educatore, la cui figura professionale, dipende dalle cooperative che vincono l'appalto al Comune attraverso un servizio al ribasso. Propongo che gli educatori, facciamo parte del Ministero della Cultura e sia prevista in automatico, anche la collaborazione con le carceri, che abbiano un contratto a tempo indeterminato con un guadagno fisso e non in base alla presenza degli alunni. Tuttavia , per una buona Formazione dei giovani, è fondamentale che divengano Figure professionali ministeriali, che più Fondi vengano destinati all' istruzione ad ampio raggio con un monte ore di lavoro per gli educatori, elevato a 36 ore settimanali anziché 35. Inoltre, non sono previsti programmi di Formazione linguistica e di cultura generale per insegnanti, come ad esempio, Go Fuent e Syllabus. La scuola italiana è fallita e le numerose notizie di cronaca nera, lo confermano. Bisogna dare una svolta all' istruzione e virare verso l' inclusivita' senza indottrinamenti di genere e o politici.
Scuola italiana, vita verso l’ inclusivita’ e la qualità dei professionisti
Data di pubblicazione: Aprile 12, 2026