libertà Fondamentali

QUANDO L’ ARTE DIVENTA MANIFATTURA ITALIANA

Data di pubblicazione: Febbraio 4, 2026

Ispirato alla Sala di Marte, nel Palazzo Pitti a Firenze, decorato con gli affreschi di Pietro da Cortona, questo abito, in raso setato, ideato da Francesca Accetta e cucito dalla sarta verbanese Raffaella Ferrara, rappresenta l'arte in ogni sua forma e quindi anche attraverso la manifattura italiana. "Questa sala, un tempo anticamera per ambasciatori e personaggi di riguardo che attendevano d’esser ammessi al cospetto del granduca, è intitolata a Marte e fa parte del ciclo delle cosiddette stanze dei Pianeti eseguite negli anni Quaranta del Seicento da Pietro da Cortona. L’intera volta è occupata dall’affresco che rappresenta allegoricamente il tema dell’educazione del giovane principe, istradato all’arte della guerra e del comando da Marte, per eccellenza il dio tutelare delle virtù militari. Lungo la fascia perimetrale infuria la battaglia navale a cui il principe prende parte, sotto gli auspici di Marte, che dà vigore al giovane illuminandolo con la propria stella. Al termine del conflitto, Ercole, alter ego del principe e dio tutelare dei Medici, costruisce un trofeo con le spoglie nemiche consegnategli dai Dioscuri e un corteo di prigionieri, deposte le armi in augurio di una pace duratura, avanza verso le personificazioni femminili della Vittoria, dell’Abbondanza, e della stessa Pace. Al centro della volta, sollevato in volo da uno stuolo di cherubini, è lo stemma mediceo, sormontato da una corona che reca iscritto al suo interno, il nome di Ferdinando II de’ Medici, committente dell’illustre impresa decorativa. Per la partitura teatrale e il vorticoso disporsi dei personaggi nel soffitto, la sala raggiunge, forse più di altre stanze, l’illusionismo barocco della celebre volta di Palazzo Barberini che Pietro da Cortona aveva da poco terminato di affrescare a Roma con il Trionfo della Divina Provvidenza." Fonte"Le Gallerie degli Uffizi. Pietro da Cortona decorò inoltre, la Stanza della Stufa e le Sale dei Pianeti ossia la Sala di Venere, la Sala di Giove, la Sala di Marte e la Sala di Apollo, tra il 1637 e il 1661. La Stanza della Stufa era una delle camere personali del granduca, il cui nome deriva dal suo pavimento riscaldato. Cortona, vi dipinse, l'Età dell'oro e l'Età dell'argento sulla parete nord nel 1637 mentre, l''Età del bronzo e l'Età del ferro, furono dipinte in seguito, nel 1641.  L' iconografia è ispirata alla Metamorfosi di Ovidio. Gli affreschi di Pietro da Cortona rappresentano l' esordio della decorazione murale barocca ed uno stile fiorentino innovativo, ispirato alla pittura veneta di Paolo Veronese e agli affreschi romani di Annibale Carracci. Il connubio di creatività ed arte, è rafforzato quando la storia dell' arte percorre le curve sinuose di un corpo femminile.