L' articolo 4 della Costituzione, dispone che: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società". Presso la Stazione Centrale di Napoli, la paninoteca Burger King ha chiuso ed i 28 dipendenti sono stati licenziati. Si precisa che nel caso in cui, un'azienda chiuda in una sede e riapra in una diversa zona, si applica il principio della continuità lavorativa, attraverso l'articolo 2112 del Codice Civile, rubricato, trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda. Quindi, se la chiusura e la riapertura dell'azienda, configurano una continuità sostanziale dell'attività, i rapporti di lavoro continuano ipso iure. Inoltre, se la riapertura dell'azienda, presso altra sede, prevede il trasferimento di mezzi, beni o rami d'azienda, la nuova sede, mantiene intatta, l'organizzazione precedente e si applica la disciplina del trasferimento d'azienda, secondo un criterio di continuità automatica. I lavoratori, conservano i seguenti diritti: anzianità, ferie, livelli retributivi e la contrattazione collettiva applicata precedentemente. All' atto del passaggio automatico, non occorre un nuovo contratto o il consenso del lavoratore. Nell' ipotesi di trasferimento come nuova assunzione, se l'azienda chiude definitivamente, licenzia ed in seguito, apre una "nuova" realtà in un posto diverso, la continuità si valuta in virtù della sostanziale prosecuzione dell'attività. Nel caso in cui, la nuova azienda svolga le medesime mansioni, con la stessa clientela e lo stesso management, il licenziamento precedente potrebbe essere fittizio o illegittimo. Se la riapertura dell' azienda, si verifica nel breve termine, ad es. due mesi, la giurisprudenza tutela il lavoratore. Nell' ipotesi di chiusura seguita da riapertura, il lavoratore può impugnare il licenziamento per giustificato motivo oggettivo se considera la soppressione del posto, non reale e quindi, con diritto al reintegro o al risarcimento. Dichiarato il licenziamento illegittimo, perché l'azienda non ha mai chiuso effettivamente ma si è solo trasferita, il lavoratore può essere reintegrato, salvo che l'azienda dimostri la cessazione totale e definitiva dell'attività. Un' attività lavorativa, comporta diritti e doveri ma soprattutto coscienza. Questo significa che, ragazzi giovani, con affitti, mutui, bambini piccoli, spese universitarie, non possono trovarsi da un giorno all' altro, senza sostegno, senza sicurezza economica e senza prospettive future. La Repubblica, ha il compito di rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale, che intaccano, il pieno sviluppo e la piena espressione della persona umana e tutto questo, si concretizza in primis, attraverso la dignità di qualsiasi tipologia di lavoro.
Napoli, Burger king: ogni lavoro è dignità
Data di pubblicazione: Aprile 4, 2026