Oggi sentiamo parlare quotidianamente di transizione energetica, bollette e fonti rinnovabili ma, per capire davvero queste sfide, dobbiamo comprendere che l'energia non è tutta uguale. Ogni fonte ha un "peso" diverso, in termini di ambiente, stabilità del servizio e portafoglio. Vi sono Tre Poli della Produzione Energetica: rinnovabili, fossili, nucleare. Per orientarci nel panorama attuale, è utile individuare le tecnologie, in tre categorie, ognuna con un ruolo specifico e criticità proprie. Le Energie Rinnovabili che rappresentano il c.d. Futuro Pulito, si rinvengono nella fonte Solare, Eolica ed Idroelettrica. Le Emissioni di CO2, sono nulle durante l'esercizio, vi è indipendenza dai combustibili fossili e la sovranità sulle politiche interne. Il fattore che influenza l' energia pulita, è l' intermittenza, poiché il sole non splende di notte, il vento è variabile, sono previsti sistemi di accumulo, ancora in fase di sviluppo, per garantire la continuità del servizio, anche se negli ultimi 5 anni, sono stati fatti passi da gigante. Il Nucleare c.d Terzo Polo, costante ma complesso, produce enormi quantità di energia h24 senza emettere CO2. È fondamentale per la stabilità della rete e prevede un impatto costruttivo enorme ed enormi quantità di cemento e acciaio, con cantieri decennali e conseguente gestione delle scorie, che rappresentano la criticità massima. I rifiuti restano radioattivi per millenni e richiedono una gestione tecnica impeccabile (inclusi i costi). Per quanto concerne l'energia nucleare, così come le armi nucleari, sfruttano lo stesso “carburante”: il plutonio arricchito. Nell' ambito della crisi Iraniana, l' Iran afferma di utilizzare il plutonio arricchito, per produrre energia, mentre gli altri Paesi, (Israele in primis), li accusano di volerne fare un utilizzo improprio, per costruire la bomba atomica. Ne deriva che la produzione di energia nucleare è sconsigliata per ovviare alla costruzione di armi distruttive di massa, celata dietro lo scudo della produzione di energia elettrica. Come affermato da Francesca Accetta. I tre poli energetici a confronto, sono analizzati ad oggi, secondo cinque criteri chiave. Le fonti rinnovabili, sono in crescita anno dopo anno, grazie alla ricerca di nuove e più economiche fonti di accumulo. La strada per un'Italia autonoma e sicura, passa inevitabilmente dalle rinnovabili. Pensare al fossile o al Nucleare, è semplicemente anacronistico, poiché vanno considerate le «dipendenze di approvvigionamento, l’inquinamento, investimenti costruttivi, gestioni costose a fine vita, etc» Il salto di qualità non è ancora avvenuto, la colpa ricade su di una politica priva di visione e sul peso soffocante delle lobby del fossile, arroccate a difesa dei propri profitti. Smettiamo di fare gli struzzi, di assecondare i vecchi interessi e iniziamo finalmente ad intraprendere un percorso fatto di ricerca, sviluppo e benessere. E’ tempo di osare. Marco di Russo Senior Sales Manager TCL | SunPower
L’energia, bene primario