libertà Fondamentali

CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN “TUINA E TECNICHE INTEGRATE” di FORMED A.P.S. e VILLA GIADA

Il Tuina è una delle più antiche forme di terapia manuale documentate, con oltre 2.000 anni di storia clinica. Oggi è insegnato nelle università di Medicina Tradizionale Cinese ed è utilizzato in contesti ospedalieri come trattamento integrativo. Al di là della sua origine tradizionale, il Tuina può essere letto e compreso attraverso modelli anatomici, neurofisiologici e biomeccanici moderni. Dal punto di vista EBM, le tecniche del Tuina si basano su stimolazioni meccaniche specifiche (pressioni, rotolamenti, mobilizzazioni, trazioni) che producono effetti osservabili su: – tessuti molli – sistema miofasciale – sistema nervoso periferico e centrale La stimolazione dei meccanorecettori cutanei, fasciali e muscolari contribuisce alla modulazione degli input afferenti, influenzando i meccanismi di pain modulation, la regolazione del tono muscolare e la percezione del dolore. Inoltre, la ripetizione ritmica e dosata delle manovre ha effetti sul sistema nervoso autonomo, favorendo una riduzione dell’iperattività simpatica e un miglior adattamento parasimpatico, aspetti centrali nella gestione del dolore persistente e dello stress somatico. La tradizionale teoria dei meridiani può essere reinterpretata come una mappa funzionale neuromiofasciale, coerente con i concetti di continuità tissutale, trasmissione meccanica della forza e integrazione neurosensoriale. Questo approccio non sostituisce i modelli occidentali, ma li affianca, offrendo una chiave di lettura utile nella valutazione manuale e nella scelta del trattamento. Per fisioterapisti, osteopati, MCB e massaggiatori, studiare Tuina significa: – migliorare la qualità del contatto terapeutico – affinare la capacità di discriminazione tissutale – ampliare le strategie di modulazione del dolore – lavorare con meno forza e maggiore precisione In un’ottica di Evidence-Based Practice, il Tuina non va visto come alternativa, ma come strumento integrativo, da utilizzare in modo critico, contestualizzato e clinicamente ragionato. La formazione continua non è accumulo di tecniche, ma integrazione di modelli. Il Tuina è uno di quei modelli che meritano di essere studiati, compresi e applicati con consapevolezza. Prof.ssa Vittoria Ponzetta